ARTICOLO NOVANTANOVE - Associazione per il Dialogo sociale

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Premiazioni 2017
"Lo Sviluppo locale che vorrei: equo e sostenibile" - Edizione 2017.

Istituto Professionale A. Beltrame

Vittorio Veneto, 30 maggio 2017
7° Concorso nazionale a premi
"Lo Sviluppo locale che vorrei. Equo e sostenibile nell'era digitale”
per classi di Istituti secondari di secondo grado

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero dell’Istruzione hanno dato il loro patrocinio alla 7^ edizione del Concorso, per gli studenti  delle classi  del terzo e quarto anno degli Istituti secondari di secondo grado, promosso da Articolo Novantanove ed ANP.
Confermati quelli di Ministero dell’Ambiente, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Unioncamere, Fondazione CON IL SUD, Tavolo di Coordinamento del Forum MyBES.
L’iniziativa consolida la caratteristica di essere nel percorso progettuale richiesto agli studenti un compito autentico nelle attività di alternanza scuola lavoro combinato con una educazione allo sviluppo sostenibile.
Si propone, infatti, di orientare le giovani generazioni  a dare impulso ad uno sviluppo equo e sostenibile dei propri territori individuando potenzialità non ancora espresse con una loro ideazione e progettazione di impresa nell’era digitale.  I saperi ed i vissuti acquisiti nel percorso di alternanza scuola-lavoro (legge n.107/2015), e la sperimentazione di metodologie e strumentazioni capaci di far meglio rilevare, comprendere, valutare le criticità della realtà in cui vivono, avranno così occasione di dispiegarsi concretamente.

Il Bando del Concorso è pubblicato sul sito: www.losviluppolocalechevorrei.it.
CALENDARIO EVENTI
Ottobre 2017
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Seminario
"Particolarismi e bene comune: un divario crescente da colmare".

CNEL - Sala Gialla

Roma, 23 maggio 2017
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Premiazioni 2016
"Lo Sviluppo locale che vorrei: equo e sostenibile" - Edizione 2016.

Auditorium Liceo Classico D.Alighieri

Ravenna, 31 maggio 2016
"Verso un modello di economia circolare per l'Italia"
Documento di inquadramento e posizionamento strategico
Consultazione pubblica on-line: imprese, società civile ed istituzioni
Luglio-Settembre 2017
“È necessario mettere in atto un cambio di paradigma che dia l’avvio ad una nuova politica industriale finalizzata alla sostenibilità e all’innovazione in grado di incrementare la competitività del prodotto e della manifattura italiana, e che ci costringa anche a ripensare il modo di consumare e fare impresa. L’Italia ha le caratteristiche e le capacità per farlo e deve cogliere questa opportunità per sviluppare nuovi modelli di business che sappiano valorizzare al meglio il Made in Italy e il ruolo delle Piccole e Medie Imprese (PMI).
La transizione verso un’economia circolare richiede un cambiamento strutturale e l’innovazione è il cardine di questo cambiamento. La trasformazione digitale del sistema produttivo e le tecnologie abilitanti la cd. industria 4.0 offrono già oggi soluzioni per rendere possibili e persino efficienti produzioni più sostenibili e circolari. Per ripensare i nostri modi di produzione e consumo, sviluppare nuovi modelli di business e trasformare i rifiuti in risorse ad alto valore aggiunto, abbiamo bisogno di tecnologie, processi, servizi e modelli imprenditoriali creativi che plasmino il futuro della nostra economia e della nostra società.
Il sostegno alla ricerca e all’innovazione sarà pertanto un fattore determinante per dare impulso alla transizione, che concorrerà anche a rafforzare la competitività e modernizzare l’industria”
dalla presentazione dei Ministri Calenda (Sviluppo economico) e Galletti (Ambiente)
eBook

Meuccio Ruini
Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro

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Dalla "Dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri e del Consiglio europeo,
del Parlamento europeo e della Commissione europea"
Roma, 25 marzo 2017
Noi, i leader dei 27 Stati membri e delle istituzioni dell'UE, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dall'Unione europea: la costruzione dell'unità europea è un'impresa coraggiosa e lungimirante.
.... ....
Per il prossimo decennio vogliamo un'Unione sicura, prospera, competitiva, sostenibile e socialmente responsabile, che abbia la volontà e la capacità di svolgere un ruolo chiave nel mondo e di plasmare la globalizzazione. Vogliamo un'Unione in cui i cittadini abbiano nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale e di crescita economica. Vogliamo un'Unione che resti aperta a quei paesi europei che rispettano i nostri valori e si impegnano a promuoverli.
.... .... ci impegniamo ad adoperarci per realizzare:
1.
Un'Europa sicura: …
2.Un'Europa prospera e sostenibile: un'Unione che generi crescita e occupazione; un'Unione in cui un mercato unico forte, connesso e in espansione, che faccia proprie le evoluzioni tecnologiche, e una moneta unica stabile e ancora più forte creino opportunità di crescita, coesione, competitività, innovazione e scambio, in particolare per le piccole e medie imprese; un'Unione che promuova una crescita sostenuta e sostenibile attraverso gli investimenti e le riforme strutturali e che si adoperi per il completamento dell'Unione economica e monetaria; un'Unione in cui le economie convergano; un'Unione in cui l'energia sia sicura e conveniente e l'ambiente pulito e protetto.
3.Un'Europa sociale: un'Unione che, sulla base di una crescita sostenibile, favorisca il progresso economico e sociale, nonché la coesione e la convergenza, difendendo nel contempo l'integrità del mercato interno; un'Unione che tenga conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo fondamentale delle parti sociali; un'Unione che promuova la parità tra donne e uomini e diritti e pari opportunità per tutti; un'Unione che lotti contro la disoccupazione, la discriminazione, l'esclusione sociale e la povertà; un'Unione in cui i giovani ricevano l'istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente; un'Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale.
4.
Un'Europa più forte sulla scena mondiale: ....
.... ....
Testo completo della Dichiarazione
In evidenza
Sostenibilità É Benessere
Costituito il 16 dicembre 2015 il “Forum per la promozione dello sviluppo equo e sostenibile” al termine di un percorso di confronto ed approfondimento, avviato in marzo su impulso di Articolo Novantanove, che ha visto impegnati rappresentanti di Organizzazioni delle imprese e del lavoro e di Associazioni.
Dichiarazione di intenti, Regolamento, adesioni, iniziative, documenti sul sito del Forum www.mybes.it.
 
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